Quanto ne sai di gioco d’azzardo? 

ASSOCIAZIONI SPORTIVE

Qualsiasi gioco che assuma una traiettoria di fuga dalla realtà, o eccessi di investimento o di immedesimazione, comporta una serie di rischi per l’individuo, in passato come oggi. Ma oggi una certa inclinazione all’eccesso di rischio e all’eccesso di immedesimazione nel gioco, sembra diventata una vera e propria sfida al vivere. Registriamo eccessi trascorsi in solitudine, come in certe forme di gaming che diventano ritiro sociale, o nelle cosiddette challenge, dove il piacere spesso si colloca nel perimetro del rischio, sotto la forma di giochi che nascono spontaneamente (aggressive inline skating, selfie estremo, forme di discesa e arrampicata con o senza sci o biciclette, tutte le forme di challenge estreme dal planking al blackout). Il focus specifico del nostro percorso fra i giochi è posto sul gioco d’azzardo, perché in questo universo del giocare, il gambling contiene un mix di ingredienti talmente additivi da renderlo oggi la maggiore dipendenza comportamentale. Il gioco d’azzardo non è un fenomeno di nicchia, non è una moda transitoria e incrocia tutte le fasce di mercato, dal target giovanile minorenne alla signora anziana, attratti dal medesimo sogno: il denaro facile. Senza denaro, non avrebbe senso lanciare dei dadi, far girare una pallina in una centrifuga o schiacciare un bottone. Si giocano d’azzardo in Italia più di cento miliardi di € ogni anno, con una performance del mercato post lockdown che già si colloca ai livelli del 2019, quando ogni cittadino nella provincia di Modena giocava 1783€ solo su rete fisica (Modena è la provincia della Regione Emilia Romagna con il dato pro-capite più critico contro una media nazionale di 1.472€). 

I percorsi che proponiamo cercano di destare interesse e promuovere il gioco per il gioco, come un’attività che non contamina la nostra intera esistenza, ma ne resta sempre in qualche modo “libera e separata”, cercano di diffondere competenze specifiche trasferibili anche ad altri contesti di consumo, e di fornire una sorta di bugiardino con le principali avvertenze e controindicazioni all’uso dell’azzardo, per diventare comunque consumatori consapevoli.

G.S. VIGILI DEL FUOCO “MAURIZIO MARCONI” REGGIO EMILIA- PALLAVOLO

Per rispondere alla richiesta di sensibilizzazione sui temi del gioco d’azzardo patologico e dipendenze in generale arrivata dal G.S. Vigili del Fuoco sezione volley, sono stati organizzati 3 momenti ludico formativi, rivolti alle squadre under 15, under 17 e under 19. Attraverso delle proposte interattive, i gruppi hanno riflettuto insieme agli operatori dell’equipe formazione sulle dipendenze, sui meccanismi ad essa correlati e sui rischi connessi alle attività quotidiane di ciascun individuo. Affiancate dai loro allenatori le squadre hanno partecipato attivamente a questa proposta che il G.S. ha deciso di presentare loro, essendo una società sportiva impegnata da anni nella promozione del benessere attraverso lo sport. 

All’interno dei consueti momenti dedicati all’allenamento delle squadre e all’interno della Palestra Dalla Chiesa di Reggio Emilia, abbiamo proposto i nostri interventi che hanno permesso di incontrare complessivamente circa una quarantina di ragazzi (alcuni già incontrati durante i percorsi scolastici).

A seguito di questi incontri è nata anche la richiesta di organizzare un momento formativo rivolto ai genitori: sono i genitori stessi che hanno infatti proposto di organizzare un incontro sulle stesse tematiche per creare uno spazio a loro dedicato di confronto e formazione sul tema.

U.S. SASSUOLO CALCIO FEMMINILE

Un percorso mirato a promuovere consapevolezza sulle sensazioni ed emozioni connesse all’attività del gioco, andando ad approfondire la categoria dei giochi d’alea, promuovendo un pensiero critico che sappia leggerne le caratteristiche e che tuteli il proprio eventuale coinvolgimento in essi. Vengono promosse riflessioni sui giochi d’alea/sorte, la cui “vincita” (da non confondere con “vittoria”) è legata alla casualità, che non contempla l’impegno, il quale risulta invece sempre necessario nella costruzione del proprio progetto di vita e nella propria realizzazione personale. Parimenti, anche la “perdita” al gioco d’alea resta un episodio casuale, che non porta in sé alcun elemento formativo, diversamente dalla “sconfitta” che serve per darci una dimensione, correggere gli errori, ammettere che esiste un avversario motivato quanto noi.
Ci si sofferma su come il mondo dell’azzardo online e delle scommesse stia sbancando sul target giovanile, compresa la popolazione femminile, e di che natura sono i prodotti presenti sul mercato; vediamo i fattori di rischio che incentivano l’innesco di atteggiamenti compulsivi e allo
stesso modo scoviamo quei fattori protettivi che possono difendere dall’instaurare un comportamento di gioco additivo. Tutto ciò lo abbiamo sperimentato partendo dal coinvolgimento fisico e sensoriale, con attività “sul campo”.

Per info sull’incontro 

https://www.sassuolocalcio.it/sassuolo-channel-tv/neroverde-puntata-11/